{"id":2899,"date":"2013-12-19T23:27:19","date_gmt":"2013-12-19T22:27:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.carlocosi.com\/?p=2899"},"modified":"2013-12-19T23:27:19","modified_gmt":"2013-12-19T22:27:19","slug":"traversata-forcella-marmolada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/traversata-forcella-marmolada\/","title":{"rendered":"Traversata Forcella Marmolada"},"content":{"rendered":"<p>super gita con la super compagnia di Luca e Cristiano<\/p>\n<p>Anello fantastico che parte dal Passo Fedaia, salendo per il Canyon della Marmolada, seguendo sotto la parete Nord Ovest verso il Piccolo Vernel ed arrivando, sci in spalla, sulla Forcella Marmolada&#8230;\u00a0 si scende poi verso il Rifugio Contrin per poi risalire la Forcella ombretta e sciando sotto la spattacolare parete Sud passando per il Rifugio Tissi ed arrivado a Malga Ciapela.<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.carlocosi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/P1050566.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2902 aligncenter\" title=\"P1050566\" src=\"http:\/\/www.carlocosi.com\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/P1050566-360x480.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"480\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">lungo il Canyon della Marmolada<\/p>\n<p>spettacolo! Vi lascio al super racconto di<a href=\"http:\/\/myskisnapshots.com\/2013\/12\/18\/post-n55-anello-della-marmolada\/\" target=\"_blank\"> Luca Loro<\/a><\/p>\n<p>&#8220;La luna piena tira fuori energie nascoste, si sa.<br \/>\nCon la gamba intorpidita da 5 giorni di telemark o alpinistiche, sento l\u2019amico Carlo Cosi per fare un gitarella. Le alternative non sono poi tantissime in questi giorni di primavera-invernale, e da due mattine ormai la scelta ricade su pendii a sud, che dopo pochi minuti di sole gi\u00e0 iniziano a trasformare, per rivelarsi, durante la discesa, ottime lingue di neve. Firn a dicembre\u2026mah.<br \/>\nLo strumento facebook ci fa sapere che Forcella Marmolada \u00e8 stata percorsa da Checco Tremolada il giorno prima, Carlo chiede due info, e decidiamo di partire. Forse proprio per le condizioni di neve \u00e8 bello chiamare \u2018gite\u2019 queste uscite pi\u00f9 che sciate dal momento che, e qui sta il divertimento, gi\u00e0 sapevamo di dover usare un po\u2019picca e ramponi, oltre alle pelli di foca.<br \/>\nOre 9 a Malga Ciapela, dove conosco Cristiano, ed il terzetto \u00e8 completato. Bastano pochi secondi per capire subito che la voglia di salire in funivia \u00e8 poca, e ci dirigiamo verso la diga del Fedaia da dove, soli e nel silenzio, partiamo.<br \/>\nTagliamo subito a destra, per il traverso che ci porta sotto la nostra linea di salita, ma questo si rivela pi\u00f9 insidioso del previsto, con neve molto dura coperta da un paio di cm di neve polverosa scivolosissima, costringendoci a togliere gli sci e proseguire a piedi lanciando ogni tanto un\u2019occhiata al vuoto l\u00ec a fianco. Carlo trotterella felice fino al punto dove rimettere gli sci, con passo sicuro da \u2018mountain guide\u2019, io e Cristiano preferiamo la sicurezza della picca.<br \/>\nDa qui la salita prosegue tranquilla in ambiente lunare fino al canyon, luogo sempre magico e straordinario. Per uscirne togliamo nuovamente gli sci per poche decine di metri su neve dura e ripida.<br \/>\nLa linea ora \u00e8 tranquilla, fino a quando ci portiamo ai primi zig-zag sotto la forcella. Qui si ripresenta quella stessa neve del primo traverso, durissima e con sopra pochi cm, che ad un passo tiene, ed al successivo fa scivolare lo sci. \u00c8 veramente faticoso, fino a quando, superate 3 o 4 inversioni, non ci decidiamo finalmente a montare i rampant. L\u2019avessimo fatto prima, avremmo sicuramente faticato la met\u00e0. Saliamo fin sotto la forcella senza troppi problemi, anche se le distanze tra i componenti del terzetto s\u2019incominciano ad allungare, e mi accorgo di essere il pi\u00f9 lento, anche se non sono ancora granch\u00e8 stanco.<br \/>\nMontiamo i ramponi, sguaniamo la picca per la seconda volta, tranne mr mountain guide Carlo, che salir\u00e0 tranquillo a mani nude (anzi con i guanti). un sorso d\u2019acqua, una barretta di frutta secca, e via di nuovo.<br \/>\nCome mi diverto a usare la picca. Mi sembra quasi di tornar bambino con il bastone-picozza farlocco che avevo per far le camminate. La neve \u00e8 buona e compatta, con i ramponi si procede molto rapidi fin su in forcella. Foto di \u2018vetta\u2019, e via. La discesa \u00e8 bella erta, ed \u00e8 una di quelle classiche sezioni \u2018facili\u2019, con cui non ho assolutamente alcuna confidenza, e mi blocco. Sappiamo che Checco il giorno prima con i clienti ha fatto una calata in doppia gi\u00f9 di l\u00ec, ma uno e due, Carlo e Cris, son gi\u00e0 gi\u00f9 ad aspettarmi. Pian piano scendo acquisendo ad ogni passo pi\u00f9 confidenza ed imparando a conoscere la simpatica sensazione del piede che scivola, facendo cedere la neve.<br \/>\nAbbiamo davanti la discesa.<br \/>\nQui decidiamo di non procedere gi\u00f9 dritti per la classica traversata, ma fermandoci a monte del Rifugio Contrin risalire su fino a passo Ombretta, e da qui seguire il vallone che porta a Malga Ciapela, in pratica abbracciare la Marmolada e scoprirne (quasi) ogni suo lato. Riponiamo le pelli con cura, sapendo di doverle rimettere tra poco, mangiamo un\u2019arancia (in 3\u2026e qui, avendo allungato il giro ed i tempi, ci accorgiamo di essere a corto di cibarie), calziamo gli sci, e gi\u00f9.<br \/>\nLe curve si snodano morbide su di un firn perfetto, e la prima parte di discesa avviene senza pause, ritmata dalle curve solamente. Ci fermiamo a turno dopo la prima parte, a fare qualche scatto. Il momento di cambiare direzione e dal su-gi\u00f9 invertire al gi\u00f9-su arriva fin troppo presto, ed altrettanto troppo presto arriva la sorpresa di una pessima neve per pellare, e sci-a-zaino ramponizziamo fino alla cresta che ci affaccia su Valle Contrin. Qui un altro traverso delicato ci fa proseguire lenti, sempre a piedi.<br \/>\nFinito il traverso sono abbastanza indietro rispetto ai due amici, mi sono fermato a fare un tot di foto ed incomincio, qui si, ad essere un po\u2019stanco e, soprattuto: fame e sete!<br \/>\nLa neve sfonda, e ad ogni passo si va gi\u00f9 fin tutto lo scarpone, ma rimettere gli sci per un centinaio di metri non ha senso, quindi avanti cos\u00ec. La salita al passo arriva, finalmente, con neve portante ed un po\u2019di roccia e terra, con cui sollecito sadicamente i miei ramponi di alluminio\/ergal. Voglio salire il pi\u00f9 rapidamente possibile per finire quest\u2019agonia e ricongiungermi ai due.<br \/>\nIl bivacco dal Bianco mi fa intuire che manca molto poco a che la salita si trasformi in discesa, e proseguo veloce, fino a dove vedo Cristiano armeggiare per prepararsi alla discesa. Fa molto freddo qui, c\u2019\u00e8 vento e siam sudati.<br \/>\nMi avvicino ed inizia un dialogo minimo, al risparmio, mentre inizio a togliere gli sci dallo zaino io dico:<\/p>\n<p>-Hai cibo?<br \/>\n-S\u00ec.<br \/>\nci dividiamo un tozzo di pane, finisco la mia acqua.<br \/>\n-Spero non ci sia ancora da salire.<br \/>\n-No, anche perch\u00e9 senn\u00f2 dormo qui.<br \/>\nSorridiamo.<\/p>\n<p>A questo punto ci chiediamo dove sia Carletto, che era il capofila, ma non c\u2019\u00e8 traccia del nostro mountain guide.<br \/>\nDopo pochi minuti sbuca un centinaio di metri a monte, pare fosse andato sotto la parete a dare un\u2019occhiata a qualche via di roccia o a cercare uno spot di sole, chi lo sa\u2026<br \/>\nAvere di nuovo gli sci ai piedi col tallone agganciato \u00e8 un piacere, lo zaino sembra una piuma (e per fortuna il mio sesto senso mi ha fatto portare gli sci leggeri oggi!) e lascio che gravit\u00e0 faccia il suo lavoro, portandomi a valle. Dopo poche curve scopriamo tutti che la neve sta iniziando a rigelare e non \u00e8 proprio cos\u00ec immediata da sciare, ma comunque divertente. Cristiano con lo sci piuma e corto patisce un po\u2019di pi\u00f9 ma ci segue senza problemi. Affrontiamo le curve con decisione puntando il sole. Da qui il pendio \u00e8 un campo di \u2018caccia alla croda\u2019 (pietra). Lo slalom \u00e8 lento e preciso, tra una pietra e l\u2019altra man mano che si scende la neve diminuisce e le curvette saltate diventano chirurgiche. Arrivo a fondovalle senza aver preso nemmeno una pietra, non si pi\u00f9 dire per tutti lo stesso. Insidie del mestiere.<br \/>\nDa qui proseguiamo lungo valle Ombretta nell\u2019ombra (appunto!) col Pelmo illuminato che ci guida. Poi la strada nel bosco si fa pi\u00f9 arzigogolata per culminare con un simpatico tratto a sbalzo nel nulla, dove spazzanevando recupero gli altri nel conteggio pietre sotto agli sci.<br \/>\nda qui si prosegue per le piste da fondo, fino a perdersi.<br \/>\nOgnuno per la sua strada, chi prima chi dopo, arriviamo alla funivia. Qui il miraggio diventa realt\u00e0, e al caldo di un chioschetto, assaporiamo sua maest\u00e0 il panino alla porchetta.<\/p>\n<p>Che bella gita! Ancora una volta la montagna unisce le persone, e mi fa conoscere nuovi compagni d\u2019avventura.&#8221;<\/p>\n<p>Grazie cristiano e grazie <a href=\"http:\/\/myskisnapshots.com\/2013\/12\/18\/post-n55-anello-della-marmolada\/\" target=\"_blank\">Luca<\/a> per la super giornata!<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/myskisnapshots.com\/2013\/12\/18\/post-n55-anello-della-marmolada\/\" target=\"_blank\">Qui<\/a> le super foto di Luca Loro<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>super gita con la super compagnia di Luca e Cristiano Anello fantastico che parte dal Passo Fedaia, salendo per il Canyon della Marmolada, seguendo sotto la parete Nord Ovest verso il Piccolo Vernel ed arrivando, sci in spalla, sulla Forcella Marmolada&#8230;\u00a0 si scende poi verso il Rifugio Contrin per poi risalire la Forcella ombretta e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2902,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1998],"tags":[2241,491,1685,492,493,2186,1541,2189,153,294,495,2304,496],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2899"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2899"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2899\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2902"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.carlocosi.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}