Corso Guide – Esame Scialpinismo


E anche per quest’anno la stagione sciistica è finita e si possono mettere gli sci in cantina. Una stagione bella intensa quest’anno, caratterizzata da un inizio un po’ magro e con tanti km in macchina alla ricerca di un po’ di neve, visto che qua da noi non ne voleva sapere di scendere, e con un finale a dir poco magnifico con l’esame di scialpinismo con campo base ad Arvier in Valle d’Aosta.

Il ritrovo è stato il 3 maggio, e già il giorno dopo, su in Valtournenche sul Plateau Rosa sul Monte Rosa e via con il primo esame: didattica di sci salita e discesa. Il tutto consisteva in saper spiegare e dimostrare le varie tecniche di salita e discesa sui vari tipi di terreno.

Passato il primo esame, per quanto mi riguarda, positivamente, di nuovo in albergo a preparare gli zaini che dal giorno dopo si sarebbe cominciato con l’esame di scialpinismo vero e proprio.

Dire che abbiamo fatto in 6 giorni 8000m di dislivello con solo una mattinata di pausa penso basti a far capire che non è stata proprio una passeggiata.

Il primo giorno, il 5 maggio, il tempo è stato un po’ balordo, con pioggia fino a 3000m e quindi con neve non proprio delle migliori, dove abbiamo salito la cima di Arp Vieille in val Grisanche.

Nei giorni seguenti invece le temperature si sono abbassate e abbiamo trovato condizioni decisamente migliori con bellissime sciate su ottima polvere.

Il giorno dopo, 6 maggio, abbiamo salito dopo 1800m di dislivello la cima di Entrelor una magnifica gita in val di Rhemes dove abbiamo trovato una super polvere dai 3420m della cima fino ai 2500m.

Verso la cima di Entrelor

La banda: io, Luca Bianco, Samuele Maioni, Paolo Paglino (l’istruttore) Paolo Pernigotti

Che sciata!

Nei due giorni seguenti abbiamo affrontato una bellissima traversata ad anello su ambiente glaciale partendo da Pont in val Savaranche con la salita alla Testa del Grand Etret e trasferimento al rifugio Vittorio Emanuele II.

Bellissima neve sotto la testa del Grand Etret

Meritata birra al rifugio Vittorio Emanulele II

Il giorno dopo abbiamo salito il Gran Paradiso 4061 con discesa su ottima polvere verso il rifugio Chabot per poi risalire al colle di Gran Neyron e scendere sull’omonimo ghiacciaio fino alle ultime lingue di vene e poi con un buona ora e mezza di sci in spalla e 12km di autostop abbiamo chiuso il cerchio ritornando a Pont.

In cima al Gran Paradiso

Mega powder sul ghiacciaio di Leveciau verso il rifugio Chabod

La mattinata seguente fortunatamente ci hanno fatto rilassare e riposare un po’ per poi, nel primo pomeriggio, salire al rifugio Benevolo in val di Rhemes.

10 maggio, ultimo giorno di gite, siamo partiti dal rifugio con destinazione Granta Parei, una “Tofana di Rozes” in miniatura, ma arrivati sotto abbiamo cambiato destinazione salendo la più sicura Becca di Traversiere con una bellissima cresta che porta alla cima.

Sulla destra la Becca di Traversiere

L’ultimo giorno, 11 maggio, è stato il giorno dei verdetti. Come al solito c’è molta tensione ma tutto si risolve al meglio e un altro esame è andato!

Ora tocca ad alta montagna… speriamo bene!

Carlo