Freeride sulla Parete Nord del Pasquale
avevo si e no 18 anni quando assieme a Criss salivo la nord del Paquale con corde, picche, ramponi e viti… “chissà come sarà scendere di qua con gli sci!?” mi chiedevo
Ieri finalmente posso dare una risposta a quella domanda… “Scendere con gli sci, su polvere perfetta, la nord del Pasquale??” “è una figata pazzesca!!!”
Siam partiti da Solda io e la crew delle meraviglie ossia il Mose (Enrico Mosetti) e Zeno (Zeno Ceccon).
partire da Solda non è l’idea più azzeccata, si può pensare, infatti, salire su Cima Solda, scendere al Rifugio Casati, salire verso il Cevedale e deviare poi in cima al Pasquale con i suoi quasi 2000 metri di dislivello e milioni di km è bella lunga ma il piano di battaglia è semplice. Oggi Pasquale, notte al rifugio Pizzini e domani Gran Zebru con discesa per la Nord-Est verso Solda. Un piano che più azzeccato di così non si poteva trovare.
Siamo in cima al Pasquale, solito selfie di rito e ci affacciamo sulla Nord… intonsa, senza una traccia, liscia, perfetta e con 30 40 cm di polvere… cosa si può chiedere di più??
Facciamo 5 curve controllate per studiare la situazione neve e ci fermiamo a fianco della lente di ghiaccio a pochi metri dalla cima. Da qui giù dritti a cannone surfando sulla nord del Pasquale, con la polvere fino al ginocchio. In un secondo siamo già alla base della parete. 600m no stop in poco più di un paio di minuti… Una delle sciate più belle della mia vita.
Penso che in condizioni così perfette sarà veramente difficile ritrovare un parete del genere.
Grazie Mose dell’intuizione!
















