Alpamayo scalata con guida alpina

Alpamayo, un sogno di ghiaccio nelle Ande Peruviane

Dal 28 luglio al 14 agosto ho avuto la fortuna di accompagnare Marco e Emanuela in un viaggio straordinario tra le montagne più affascinanti del Perù.
Un’esperienza intensa, fatta di fatica, emozioni e panorami mozzafiato, culminata con la salita all’Alpamayo (5947 m), la montagna più elegante delle Ande.

Dall’Italia al cuore della Cordillera Blanca

Siamo partiti da Milano, direzione Lima, e da lì un lungo viaggio in bus ci ha portati fino a Huaraz, punto di partenza per ogni avventura nella Cordillera Blanca.
Prima di affrontare il nostro obiettivo principale, ci siamo dedicati a un periodo di acclimatamento fondamentale per adattarci alla quota e testare l’attrezzatura.

Acclimatamento: tra lagune turchesi e prime cime

Il primo trekking ci ha portati alla Laguna Churup (4450 m), un luogo magico incastonato tra le rocce e i ghiacci.
Il giorno seguente partendo presto da Huaraz abbiamo salito il Pico Mateo (5150 m), nonostante un po’ di maltempo non ci abbia regalato la vista spettacolare che vanta questa cima ci siamo conquistati il primo 5000 del viaggio, la prima piccola soddisfazione

Yanapaccha 5460 metri

Dopo il Pico Mateo siam partiti alla volta della prima “vera” cima della spedizione, lo Yanapaccha, una sorta di test vero e proprio prima di affrontare l’Alpamayo. Abbiamo dormito una notte al campo base, a circa 4800 metri, immersi in un paesaggio fatto di stelle e silenzio.

Il giorno della salita è iniziato presto e già alle prime luci dell’alba, che coloravano le pareti della montagna, abbiamo raggiunto la cima. La salita è stata costante, con tratti di pendenza decisa e passaggi di ghiaccio che ci hanno fatto lavorare di piccozze e ramponi. È stato un momento importante per il gruppo: la prima cima veracima. Dalla vetta, la vista sulla Cordillera Blanca era semplicemente spettacolare. Un mix di fatica e felicità pura, quella che solo la montagna sa regalare

Verso l’Alpamayo: il sogno si avvicina

Dopo un giorno di meritato riposo, abbiamo iniziato la marcia verso il campo base dell’Alpamayo (4300 m).
In due giorni di cammino, tra valli selvagge e ghiacciai scintillanti intorno a noi, siamo arrivati al cospetto della nostra montagna.

Il 7 agosto abbiamo lasciato il campo base e raggiunto, dopo più di 1000 metri di dislivello,  il campo avanzato (5400 m), affrontando già passaggi impegnativi e due lunghezze di ghiaccio dove le due piccozze sono state indispensabili.

Il tramonto dal campo avanzato è stato semplicemente indimenticabile — forse il più bello della mia vita.

La vetta dell’Alpamayo

L’8 agosto, sveglia alle 2 di notte e partenza sotto un cielo limpido.
Le prime ore sono state silenziose, illuminate solo dalle frontali, dalle stelle e dalla luna piena che quasi rendeva inutili le frontali… con noi altre 4 cordate

Alle 8 del mattino eravamo in cima, avvolti da una luce dorata e dal sorriso di chi sa di avercela fatta.

La quota si faceva sentire, ma la soddisfazione di essere lì — con Marco e Manuela, entrambi fortissimi e sempre sorridenti — è stata immensa.
Per me, come guida alpina, un momento di orgoglio e gratitudine.

Siamo scesi in corda doppia fino alla terminale e poi giù lentamente fino al campo base.

Durante la notte, il tempo è cambiato e ha iniziato a nevicare a 4300 metri.
Una fortuna incredibile: se la perturbazione fosse arrivata un giorno prima, non avremmo mai raggiunto la cima.
La montagna è anche questo: esperienza, preparazione, ma soprattutto un pizzico di buona sorte.

Un viaggio che resta nel cuore

Dopo un’ultima lunga giornata di cammino, siamo tornati alla “civiltà”, stanchi ma felici.
L’Alpamayo ci ha regalato tutto: fatica, bellezza, amicizia e quella sensazione unica di essere parte della montagna.
Un viaggio stupendo, da ricordare per sempre.

Un grazie speciale a Ector il nostro cuoco e portatore e a Miguel che ci ha organizzato la logistica in modo impeccabile

Complimenti a Marco ed Emanuela che hanno realizzato un loro (ma anche mio) sogno e grazie che vi siete affidati ed avete creduto in me in questo progetto


Per info e qualche giretto accompagnati contattatemi!

Alla prossima avventura!

Carlo